Bosa

Cittadina della Planargia, situata sulla destra del fiume Temo, Bosa è costituita dal centro antico, fondato nel 1112 dai Malaspina, che digrada dal colle di Serravalle e dai rioni moderni che si estendono fino al mare.

L’antica Bosa fu municipio romano con propri magistrati ed è attestata da tombe, iscrizioni ed altre vestigia riapparse presso la chiesetta romanico-arcaica di S. Antonio Extramuros. Come ricordano Tolomeo e gli "Itineraria", essa fu fondata dai Cartaginesi, anche se in tutto il territorio dell'attuale Planargia compaiono resti di costruzioni nuragiche e tombe preistoriche, che fanno pensare ad una sua origine assai più remota.

La città fiorì soprattutto in epoca romana, quando, divenuta municipio, ebbe un proprio ordine di decurioni e attraverso il suo porto poté svolgere i suoi commerci con l’Italia e trafficare con Tharros e Còrnus, a meridione, con Turris Libyssonis (Porto Torres) a settentrione. Nel Medioevo fu, insieme ad Oristano, uno dei due approdi principali per le navi. Risale a questo periodo anche la costruzione ad opera dei Malaspina del castello di Serravalle, attualmente uno dei meglio conservati dell’Isola, che nel 1308 lo cedettero ai giudici di Arborea. Solo dopo la sconfitta definitiva di questi, il baluardo, chiamato di Serravalle perché sbarrava la valle dalla parte del mare, cadde in possesso del re d’Aragona che, nel 1464, lo concesse in feudo, con la città e tutta la Planargia, a Giovanni Villamarina.

Fra i monumenti di cui la città è ricca sono da visitare le graziose chiese di S.Antonio (sec.XV), di stile gotico-aragonese, ma con un primo impianto risalente al 1173, la chiesa del Rosario, con il grande orologio sporgente, la cattedrale con le pittoresche cupole e il grande campanile, intitolata all’Immacolata ed eretta sul principio del XII secolo, restaurata nel 1400 e ricostruita nel 1806 dall'architetto bosano Salvatore Are, a spese del canonico Francesco Simon. Sul colle, all'estremità dell'abitato, all'interno della cinta del castello di Serravalle, sorge la chiesetta di N.S. de Sos Regns Altos (o di S.Giovanni), del Quattrocento, in cui si rifugiò Leonardo Alagon dopo la sconfitta di Macomer. Interessanti sono i dintorni della cittadina, non solo per la bellezza della costa e delle spiagge (Bosa Marina), ma anche per la Torre Argentina e per la chiesa di S.Pietro Extramuros, originaria quest'ultima del 1073, che si erge lungo la sponda de Temo.


I dintorni di Bosa

La zona circostante Bosa è inoltre ricca di siti nuragici. Alcuni esempi sono rappresentati dai nuraghi presenti nella zona di Macomer, dal Nuraghe Losa lungo la strada per Oristano vicino ad Abbasanta o da quello di Torralba lungo la strada per Sassari. È inoltre di grande interesse, oltre che incantevole, il sito fenicio di Tharros a Cabras, vicino ad Oristano.

A circa 50 Km da Bosa Marina lungo la strada statale per Oristano vi è poi l'impianto da Golf Is Arenas, uno dei più attraenti campi da golf dell'area mediterranea.

A richiesta è possibile condurre sul posto o fornire un'auto per raggiungere l'impianto.